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Le principali cause scatenanti i denti sensibili sono il ritrarsi della gengiva e l’erosione dello smalto, che fanno sì che la dentina, parte sensibile del dente, rimanga esposta agli stimoli esterni. I motivi che conducono a ciò sono vari, dal naturale avanzare dell’età, a pratiche di igiene orale non corrette, ad un’alimentazione troppo ricca di cibi e bevande acide.

A questo fenomeno va data la giusta rilevanza, perché oltre a costituire un disagio che mina il nostro benessere quotidiano, può rappresentare il primo anello di una catena che conduce a problemi più gravi, per la salute dei denti e delle gengive. Il dolore, per esempio, può inibire la pratica dell’igiene orale, e la pulizia insufficiente può facilitare il deposito della placca, la formazione di carie e l’ulteriore retrazione della gengiva dal colletto del dente.

Inoltre l’area sensibile ingiallisce con molta facilità e rapidità perché la superficie porosa del colletto assorbe immediatamente i pigmenti colorati contenuti, ad esempio, nel tabacco, caffè e vino. Per la prevenzione, visitare regolarmente il proprio dentista è fondamentale, come anche seguire una corretta dieta a basso contenuto di zuccheri semplici.

immagine_67A volte l’intensità e la frequenza del dolore rendono necessario affrontare il problema con trattamenti specifici:

A casa:

La prima cosa da fare è avere una normale ma corretta abitudine all’igiene. Bisogna spazzolare i denti delicatamente, compiendo movimenti verticali e circolari, partendo sempre dalla gengiva e andando verso il dente utilizzando uno spazzolino medio o morbido. Il dentifricio non deve essere troppo abrasivo, meglio se dedicato alla cura dei denti sensibili, per scegliere quello più adatto è bene farsi consigliare dal proprio dentista. Spesso i sistemi di trattamento sia quotidiani che intensivi si avvalgono dell’azione sinergica di un dentifricio, di un gel ad uso topico e di un collutorio i cui principi attivi sono costituiti, il più delle volte, da uno di questi tra: nitrato di potassio, cloruro di potassio, cloruro di stronzio, cloruro di zinco, floruro amminico, floruro di sodio a concentrazioni variabili. E’ bene limitare l’assunzione di bevande e cibi acidi.
Se tra le cause dell’ipersensibilità c’è l’abitudine a digrignare i denti, può essere utile l’uso, sempre su consiglio del dentista, di un bite o placca di svincolo.

Professionali

Un’ alternativa nella terapia non invasiva di queste forme dolorose ce la offre il laser che, usato con un gel al fluoro, chiude i tubuli dentinali nelle loro porzioni esposte attraverso il processo di “vetrificazione”, riuscendo normalmente in una sola seduta a eliminare completamente ogni sintomatologia con un’efficacia eccellente.

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